Wikipedia: stato dell’arte

Ogni tanto (anzi: spesso), in rete si trovano delle “chicche” che ci eravamo persi.
Di solito succede perché siamo sommersi da un flusso continuo di informazioni in cui è difficile orientarsi al meglio – e questa è la ragione per cui ci perdiamo qualcosa – e  qualche altro utente, a un certo punto, senza ragioni apparenti, scova all’interno di quel flusso continuo una piccola perla – e questa è, invece, la ragione per cui improvvisamente ci imbattiamo in una “chicca”.

E così, da questa “maglia rotta nelle rete”, i contenuti più belli spiccano il volo e guadagnano una seconda vita. La ripartenza è accompagnata da parole canoniche, alcune tra le tante espressioni che sono entrate a far parte del codice di linguaggio con cui i naviganti si scambiano messaggi: “Per chi se lo fosse perso”. Sei parole, appunto, che contengono un messaggio in codice: attenzione, questo è un contenuto che vale pena far girare, ancora. E poi, di nuovo, ancora e ancora.

È in questo modo che ho scovato questo video di JESS3 su Vimeo. Che, in occasione del decimo anniversario di Wikipedia, ne racconta lo “stato dell’arte”.

E allora, se ve lo foste perso:

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