La blogosfera italiana

Creare relazioni durature con i blogger che hanno un certo seguito è una delle prime regole di una strategia di marketing digitale di successo.
Per farlo in modo efficace, bisogna conoscerli, sapere cosa pensano di sé, del proprio esercizio di blogging e, sopratutto, della possibilità di far parte di una rete che comprenda brand e aziende interessate a diffondere il proprio nome e i proprio prodotti nel web.

Un tentativo significativo in questa direzione lo ha fatto ImageWare, tramite il suo Osservatorio sui blog italiani, proponendo una fotografia di quello è ormai a detta di tutti (e da anni) “un interlocutore sempre più influente sul pubblico e più importante per tutti coloro che operano nella comunicazione”.
I risultati sono da maneggiare con cura perché, nonostante siano aggiornati ai primi mesi del 2013 (e quindi attuali), non possono essere considerati del tutto rappresentativi:  in Italia si stimano oltre 500mila blog pubblici; tra questi ImageWare ne ha contattati alcuni (325) – ritenuti i principali in base al numero di utenti unici o qualità dei contenuti –, inviando loro un questionario da compilare online; solo 125 hanno risposto.
Insomma, un numero un po’ esiguo, ma, d’altra parte, quante altre ricerche specificamente incentrate sulla blogosfera italiana nel 2013 abbiamo a disposizione? Un occhio ai risultati vale la pena di darlo, credo.

La ricerca può essere sintetizzata suddividendola in 3 ambiti principali di indagine:

  1. l’identità di un blogger secondo la blogosfera italiana
  2. le relazioni di un blogger con gli altri nella blogosfera italiana
  3. le relazioni di un blogger con i brand o le aziende

1. L’identità di un blogger secondo la blogosfera italiana
La maggioranza dei blogger intervistati definisce se stesso/a – indovinate un po’? – “un blogger”:

Identità 1

Nessuna grande novità, fin qui, se non un’informazione di servizio per chi lavora nel settore del food&wine: quasi tutti coloro che hanno risposto di ritenersi “giornalisti”, infatti, hanno blog che rientrano nel settore. Attenzione, quindi, a relazionarsi con loro in base alla percezione che hanno di sé (non so: magari parlare del loro ultimo “articolo” invece che del loro ultimo “post”, invitarli agli eventi rigorosamente come rappresentanti della stampa, o qualsiasi altro espediente vi venga in mente).

Veniamo ora alle fonti dei blogger italiani:

Identità 2

La maggior parte di loro attinge all’esperienza o ai propri pensieri, idee, informazioni, oppure a quanto circola in rete. Il dato più interessante, qui, mi pare l’alta percentuale di blogger che considera sua fonte abituale i comunicati stampa. Se volete che parlino di voi, quindi, un buon sistema potrebbe essere quello di far circolare in rete comunicati ufficiali che parlino dei vostri prodotti o delle iniziative legate al vostro brand. Poiché, inoltre, la considerano una fonte utile per alimentare la propria ispirazione, potete anche azzardarvi a inviarli direttamente ai blogger che trattano argomenti che possono interessare ai vostri stakeholder…

Per la maggior parte dei blogger italiani, l’avventura inizia come un hobby, con l’obiettivo di contribuire a milgiorare l’informazione presente in rete e divertirsi:

Identità 3

È interessante notare che, però, più della metà di loro pensa che l’attività di blogging possa contribuire al proprio sviluppo professionale. Insomma: i blogger italiani sono ben consapevoli della sottile linea rossa che divide l’hobby dal personal branding. Non sono, quindi, lontani né assolutamente refrattari a logiche di marketing.

2. Le relazioni fra blogger

Rete 1

Un dato più che prevedibile: la maggior parte dei blogger italiani partecipano di una fitta rete di following, link building e networking in generale con gli altri. Dato prevedibile, certo, e che rafforza ulteriormente l’importanza, per una strategia di social media marketing, di instaurare relazioni durature con almeno uno di loro. Non dico che “agganciato uno, il gioco è fatto”, però quasi…

3. Le relazioni fra blogger e le aziende / brand

I blogger italiani sembrano essere perfettamente a proprio agio nell’intrattenere rapporti, anche diretti, con le aziende o i brand che operano nel loro settore di competenza:

Rete 2

La maggioranza di loro (42%) afferma di avere contatti quotidiani via email, telefono o di persona. Oltre il 28% ha invece contatti più volte in una settimana mentre solo il 19% intrattiene contatti solo saltuariamente (una volta o meno al mese).

Tirando le fila: un’indagine su un piccolo campione, che presenta molti dati che, sinceramente, mi sarei aspettata.
Ma diciamo che serve da conferma: cari community manager, individuate i blogger che appartengono alla “vostra” blogosfera e cercate di includerli nella vostra community. Non può fare che bene.
#sapevatelo.

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